Le novità sul fronte della mobilità sostenibile non finiscono mai di stupire. L’idea in questione è davvero incredibile.
La mobilità sostenibile è sempre più al centro dell’attenzione. Il bisogno dell’umanità intera, e non solo, di abbassare i livelli di inquinamento e virare verso uno stile di vita sostenibile a livello ambientale è ormai fortunatamente diventata una priorità.
Per riuscire in quest’impresa, che al momento è assolutamente in salita considerando – fra gli altri – i dati legati al cambiamento climatico, sarà necessario che le aziende riescano a realizzare qualcosa di effettivamente speciale, assolutamente innovativo e a dir poco singolare. Qualcuno ci sta già provando.
Quello che stiamo per descrivere non è esattamente qualcosa di banale, visto che parliamo di un sistema più unico che raro. E’ stato pensato dallo Shanghai Ship and Shipping Institute, e utilizza le onde del mare per produrre energia pulita. Incredibile, non trovate? Beh, è tutto vero. E nelle prossime righe lo approfondiremo.
La Shanghai Ship and Shipping Institute ha pensato a questa innovazione soffermandosi sul movimento delle navi. Queste ultime percorrono i mari e sono costantemente in movimento grazie al fenomeno delle onde. Nella maggior parte dei casi il movimento delle onde marine è visto come qualcosa di molto pericoloso – nel peggiore dei casi può portare vera e propria devastazione – ma i ricercatori di cui vi stiamo parlando hanno iniziato a vedere le onde come fonte di energia rinnovabile vera e propria.
Ma come? Grazie a degli ‘oscillatori’ collocati sotto il ponte di una nave mercantile; questi sono in grado di trasformare l’energia cinetica delle onde in energia elettrica. Tale sistema è stato reso possibile grazie ad un telaio fissato saldamente alla nave. Una sorta di corpo può muoversi lungo il telaio, una molla mette in sospensione l’oscillatore e un cilindro idraulico funge da collegamento per il fondo dell’oscillatore. Una configurazione, questa, che permette all’oscillatore stesso di muoversi in risposta ai movimenti del mare.
Riesce così a pompare olio attraverso un dispositivo di prelievo di potenza idraulico capace di generare energia. In ogni caso, non pensiate che questo sistema fornisca ‘solo’ – beh, si fa per dire – energia. E’ anche in grado di fare da ammortizzatore per i movimenti della nave. Può ridurre il rollio, il beccheggio e l’imbardata. Gli oscillatori, inoltre, sono stati anche pensati per migliorare non poco la sicurezza mentre ci si trova in mare; soprattutto quando le condizioni meteorologiche portano le onde marine ad essere troppo esuberanti e imprevedibili.
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