F1, clamorosa indiscrezione: le monoposto pronte per tornare a “cantare” come una volta

Il mondiale di F1 potrebbe tornare ad una motorizzazione storica, che ormai da troppo tempo manca all’appello. Ecco i dettagli.

Dopo la tappa inaugurale in Australia, il mondiale di F1 è già in Cina, dove è prevista anche la prima Sprint Race della stagione, in programma per sabato alle ore 04:00 del mattino in Italia. La McLaren è la grande favorita dopo aver dominato in quel di Melbourne, con Lando Norris che per la prima volta in carriera si ritrova a comandare la classifica iridata. Dietro di lui c’è un Max Verstappen mai domo, che a Shanghai lo scorso anno fu del tutto inarrivabile.

F1 ritorno al passato
F1 piloti al via di Melbourne (ANSA) – Motoriderapate.it

Per il momento, la Red Bull non è apparsa al livello della MCL39, ma nelle mani dell’olandese resta pur sempre la prima avversaria del team di Woking. Serviranno chiare risposte dalla Ferrari, del tutto sparite dai radar a Melbourne a partire dalle qualifiche, per poi naufragare in gara anche a causa di un passo mai all’altezza della concorrenza e delle strategie. Nel frattempo, la F1 sta valutando un clamoroso ritorno al passato per quanto concerne i motori, una rivoluzione che sta già esaltando gli appassionati. Andiamo a scoprire i particolari.

F1, si parla di un ritorno ai motori V10

Secondo quanto riportato dal sito web “Auto, Motor und Sport“, la F1 starebbe valutando un clamoroso ritorno ai motori V10 alimentato con benzine sostenibili, che potrebbero essere ben più economici e sostenibili da realizzare rispetto alle complesse power unit. Pare che la FIA abbia già istituito un gruppo di lavoro per valutare il ritorno dei V10 nella massima serie, con la Ferrari e la Red Bull che si sarebbero già dette favorevoli all’idea. Attualmente, c’è opposizione da parte di Honda ed Audi, che avrebbero già messo in atto importanti investimenti per le power unit che andranno ad esordire nel 2026.

Lando Norris ed Oscar Piastri ritorno ai motori V10
Lando Norris ed Oscar Piastri in azione a Melbourne (ANSA) – Motoriderapate.it

Ma per quale motivo i nuovi regolamenti sarebbero a rischio? C’è chi teme che la situazione di equilibrio che si è venuta a creare lo scorso anno possa venire meno, con il rischio che un team torni a dominare la scena. Il presidente FIA Mohammed Ben Sulayem avrebbe proposto di estendere i regolamenti attuali, ma è chiaro che chi ha già investito non possa dirsi d’accordo. Ci sono degli ostacoli legali e finanziari al ritorno dei V10, e pare che in gioco ci sia un possible compromesso che porti ad usare l’ibrido per tre anni, prima del passaggio effettivo ai motori 10 cilindri. Essi potrebbero tornare nel 2028 secondo quanto riportato dalla stampa tedesca.

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