Il colosso italo-francese ha stretto un accordo con una start-up che è pronta a sconvolgere il mercato con un quadriciclo a batterie di piccole dimensioni.
Il Gruppo Stellantis sta cambiando approccio, credendo di potersi ritagliare uno spazio nella mobilità 2.0. Tutte le vetture tradizionali di ultima gen, anche per motivi di sicurezza, stanno diventando sempre più grandi. Per questo motivo stanno trovando spazio le microcar che ricordano molto le primissime Smart che univano il giusto comfort a una efficienza nel traffico impareggiabile.

Il major europeo, nato dalla fusione tra PSA e FCA, sta cercando nuove strade per ritrovare lo smalto dei giorni migliori. Da tantissimi anni la gamma è stata focalizzata sui classici modelli reinterpretati in chiave moderna. La FIAT, ad esempio, ha il beneficio di poter attingere a una storia unica sul nostro territorio. Non a casa Panda, 500, 600, Topolino, Tipo e altri modelli sono stati rilanciati in una veste tutta nuova, con al centro un focus elettrico.
Nei nostri contesti urbani, sempre più trafficati, si sente l’esigenza di vetture piccole. Al contrario sta dilagando la moda dei SUV e le vetture di segmento A sono sempre più ingombranti. I quadricicli potrebbero fare il botto nei prossimi anni. Stellantis, dopo il lancio della Topolino, potrebbe proporre delle alternative. L’accordo con l’azienda Luvly può incrementare il portafoglio di quadricicli del gruppo. La start-up ha un brevetto che sta stupendo il mondo.
Le caratteristiche delle nuove microcar nate nel segno di Stellantis
I quadricicli Luvly sono prodotti tramite grandi pannelli in materiali compositi legati uno all’altro da connettori in alluminio. Stellantis è stata subito interessata sul progetto della Luvly. Un container può trasportare 20 quadricicli Luvly già composti, oppure 250 carrozzerie da unire, come se fosse un mobile Ikea.
Luvly produce questo sistema il quadriciclo “O”. Si parla di 100 km di autonomia e un pacco batterie rimovibile da 6,4 kWh. Il punto di forza sarebbe il prezzo che partirebbe da circa 10.000 euro, mettendosi in competizione con i principali competitor sul mercato. Potete osservarla nel dettaglio nel video in alto del canale YouTube Mash Yang.
La Luvly O pesa meno di 400 chilogrammi, è lunga 2,7 metri e gode anche il battery swap, ovvero la possibilità di sostituire la batteria. La microcar si colloca un gradino sopra la FIAT Topolino e, soprattutto, la cugine Citroen Ami. “L’obiettivo di questa partnership è dimostrare che possiamo mantenere le nostre promesse – ha annunciato Lutz sulle colonne di Autocar – Questa è la prima importante partnership commerciale con un player così fondamentale come Stellantis. Se riusciamo a dimostrare il livello di sicurezza e l’economicità della nostra piattaforma e Stellantis sceglie di adottarla, questa è una cosa importante, non solo per noi, ma per l’industria”.